venerdì 14 ottobre 2016

KASTANEIA – UN PROGETTO DI MARKETING TERRITORIALE NEL COMPRENSORIO DEI PELORITANI - Nino Versaci

KASTANEIA – UN PROGETTO DI MARKETING TERRITORIALE NEL COMPRENSORIO DEI PELORITANI
Nino Versaci
            Castanea, alla fine dell’800, era la residenza stagionale della nobiltà di Messina: ville e parchi testimoniano questa presenza sino alla fine degli anni ’60.
            Nella seconda guerra mondiale, sito strategico del comando tedesco; oggi, sempre Regina dei Peloritani, con una presenza stagionale di villeggianti; in realtà, un quartiere dormitorio per i residenti ma anche meta gradevole per passeggiate a piedi o a cavallo, percorsi fuori strada tra i boschi ed una buona qualità nel campo della ristorazione.
            Insomma, un “ridente” villaggio della fascia collinare di Messina, con panorami mozzafiato, capaci di suscitare invidia in chi non possiede queste bellezze paesaggistiche.
            Ma è questo il massimo che può raggiungere questo paradiso naturale?
Se prendiamo a prestito una frase che spesso si dice a scuola, ovvero “può fare di più”...ecco, per Castanea questa frase è ancora più vera! ed il “di più” può essere decuplicato in ragione del valore del sito, dellla sua logistica, del clima, della posizione monte-mare, delle bellezze naturali, della storicità dei suoi beni archeologici, della cornice verde in cui è incastonata, insomma...potrebbe essere una vera “Regina” del turismo, se...!!!
            E’ questo il punto! Il “se” rappresenta una ipotesi legata alla volontà di chi vuole riconoscere a questa località le potenzialità di sviluppo territoriale che merita, una ipotesi che si basi, prima di tutto, sulla volontà di chi è nato e di chi ama Castanea e il suo futuro.
            Il progetto di marketing territoriale Kastaneia, realizzato studiando e analizzando questo comprensorio, in considerazione di quanto si è scritto in premessa, fa proprio questo:  comunica più decisamente attraverso i dati della ricerca (coerente, concreta e dai tangibili risultati di programma) la possibilità occupazionale e imprenditoriale di un considerevole numero di Soggetti da inserire nei diversi segmenti dei servizi turistici, dal soggiorno all’animazione, dal trasporto alla ristorazione, dall’organizzazione di eventi culturali e manifestazioni specializzate alla creatività operativa, in un rapporto con i segmenti turistici non tradizionali, orientati alla qualità ed usando, come attrattore, una seria politica innovativa di marketing turistico, rivolto ad aree geografiche e target di redditività sociale ed economica, selezionate a loro volta per la loro “qualità”.
            Nella valutazione di chi non crede a quanto riferisco, questi dati sembreranno “numeri”, semplici numeri!
            Certo lo sono! ma sono “numeri” che possono realizzare la loro vitalità progettuale dinamica, solo ”se”...
            Mancando quel “se”, Castanea non potrà tornare ad essere la Regina, così come si è “permesso” a Taormina di non essere più una “perla”, ma una - pur sempre bellissima località turistica - con molte presenze “vaganti” sul Corso, ma con un tasso di redditività turistica certamente non corrispondente al reale valore della “Perla” che un tempo rappresentava.
            Quando si elabora un progetto sociale, l’elemento fondamentale è la condivisione di chi è il destinatario del progetto stesso, suscitando il suo “I care”, ovvero il suo interesse partecipativo e, quindi, operativo.

            Il progetto Kastaneia, al di là di dati e numeri, prende il via da questa condivisione di base, un metodo che può essere esportato per essere applicato in ogni comprensorio che abbia la voglia di essere valorizzato, perché - diciamolo - la nostra Sicilia, in ogni angolo, anche il più sconosciuto, è bella, specialmente se impariamo ad amare il Territorio e le sue peculiarità.

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