martedì 15 marzo 2016

UCRIA E LE SUE MONTAGNE * Rosaria Lucia Nici *

UCRIA E LE SUE MONTAGNE
* Rosaria Lucia Nici *
            Ucria! Il posto dove sono nata, il posto della mia infanzia, della mia fanciullezza, della mia giovinezza ed adesso della mia maturità!. Insomma il posto dove sono sempre vissuta insieme ai miei cari e dove ho sempre condiviso con loro gioie e dolori.
            E’ un piccolo paese di montagna, dove non ci sono negozi, dove non ci sono divertimenti ma dove ci sono tante di quelle bellezze naturali che lo rendono molto ricco ed affascinante.
            Io abito nella parte alta del paese, non in alto, in alto, beh. Diciamo al centro ed è già abbastanza..
            Quando al mattino presto apro la porta del terrazzo o dei balconi per fare entrare l’aria frizzante, fresca e pulita, che risveglia tutta la casa, la vista a perdita d’occhio, che si apre di fronte a me mi toglie letteralmente il fiato.  Parte della catena montuosa dei “Nebrodi” che mi si staglia di fronte e che sovrasta il nostro piccolo centro, con la sua vegetazione verde smeraldo in primavera, verde ocra in estate, e tutta brulla e bianco-grigiastra d’inverno è, per chi ama la montagna, di una bellezza entusiasmante. Di queste alture che circondano il paese, quelle a me più note, sono il bel monte Castello che racchiude in sé una storia tutta da raccontare (Ma questa è un‘altra storia) e più in là il monte Cuculo. Ho sempre sognato di camminare sulle loro vette, di guardare il mondo dall’alto, di osservare la vita dall’alto in una posizione di privilegio. E, pertanto, in gioventù avevo già conquistato la cima del Monte Castello! Che meraviglia che era stata quell’impresa! Ma a volte, capita però, che certe cose belle e vere, per mille motivi le perdi per strada perché subentrano altri impegni e ti scordi di quanto hanno saputo darti quelle esperienze.
            Mi ero quasi dimenticata di quanto fosse speciale la montagna, ma, la primavera scorsa, la primavera del 2015, ho rivissuto le bellissime sensazioni di un tempo in occasione dell’arrivo di due coppie di sposi, originari di Ucria ma da sempre residenti a Boston, alla ricerca delle loro radici.
            Per rendere il loro soggiorno piacevole, per fare loro conoscere il paese dei loro antenati, la nostra associazione ha organizzato diverse escursioni fra le quali anche quella di salire sul Monte Cuculo. Ho partecipato anch’io a quella gita ed è stato qualcosa di memorabile.
            Alla conquista del Monte Cuculo siamo partiti in gruppo! Eravamo alcuni membri della nostra associazione   e in più, le due coppie di Boston.   Questi ultimi, all’inizio per noi dei perfetti sconosciuti, sono diventati alla fine del tragitto dei cari amici. Nel camminare insieme, infatti, per raggiungere la stessa meta ci siamo subito intesi e subito affiatati. Insomma, in quella circostanza, nelle poche ore che siamo stati in compagnia, siamo diventati tutti una grande famiglia.  Abbiamo scherzato e riso, ci siamo aiutati quando ne avevamo bisogno con una mano protesa per attraversare un tratto difficile o caricandoci in spalla lo zaino di un altro più affaticato di noi ed infine ci siamo entusiasmati nel raggiungere insieme la vetta e nel trovarci di fronte a paesaggi sconfinati e molto suggestivi ma, purtroppo, da sempre poco valorizzati. 
            Che cosa abbiamo visto? Vallate rigogliose ricoperte di fiori e piccole o grandi cime risplendenti di sole in mezzo a boschi fragranti di pino. Come non riprovare la stessa commozione di un tempo alla vista di cotanta bellezza? Quella natura di fronte a noi, così semplice, dal fascino quasi selvaggio, in quegli istanti ci ha travolti ed ha tirato fuori di noi  quelle emozioni  assopite da tanto tempo in un angolo nascosto del nostro  io!!!
            Credo che nessuno di noi dimenticherà questa meravigliosa avventura perché dentro i nostri cuori ha lasciato qualcosa: Un fantastico ricordo!!! Un qualcosa di magico e di bello che spero ci spingerà   ancora a non mollare, a perseverare e a sperare; che ci spingerà ancora a dire: - “Coraggio, tutti insieme ce la possiamo ancora fare, a costruire, a valorizzare e a rendere  il nostro piccolo centro, cosi ricco di attrattive, più incantevole e più interessante!”.  



2 commenti:

  1. Bellissima narrazione, ricca di spunti e di colori! Complimenti Rosaria e grazie.

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  2. Grazie per i tuoi bellissimi complimenti , Maria. Un caro abbraccio e a presto.

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