giovedì 14 gennaio 2016

UN MUSEO CITTADINO PER UCRIA *Salvatore Lo Presti *

UN museo cittadino PER ucria
*Salvatore Lo Presti *

Salve lettori, quello che sto per scrivere vuole essere un invito per ognuno di noi, per riflettere meglio su quello che abbiamo nel nostro territorio e che possiamo (e dobbiamo, se vogliamo avere una speranza di un futuro migliore del presente) sfruttare meglio. Ucria generalmente, da chi non è nostro compaesano, è conosciuta (se è conosciuta) per diversi motivi:
-          per i propri prodotti gastronomici tipici, dei quali le nocciole e i funghi sono sicuramente i prodotti principali, che più di tutti ci rendono famosi grazie alla loro genuinità e che potrebbero essere sfruttati meglio (non solo comunque nel nostro territorio, ma anche in quello dei comuni circostanti);
-          per Padre Bernardino d’Ucria, il quale con la creazione, nel 1789, del primo impianto dell’Orto Botanico di Palermo ogni volta che un turista o uno studioso entra all’interno dell’impianto dell’Orto stesso, può (se in possesso di un cervello curioso) porsi la domanda da dove venisse questo frate Francescano;
-          oppure un altro modo in cui il nostro comune viene conosciuto, è come la Città dei Musei. Questa medaglia (perché tale dovrebbe essere, anche se non viene per niente valorizzata) l’abbiamo ricevuta grazie alla volontà di un altro illustre nostro concittadino, ovvero il Prof. Aurelio Rigoli. Infatti lui ha collocato ad Ucria, per mezzo del C.I.E. (Centro Internazionale di Etnostoria) ben 5 musei, che sono collocati, 4 all’interno di una parte degli ambienti dell’ex scuola media, ed uno all’interno della Chiesa del Rosario.
La mia proposta, che vuole essere anche un invito quindi ad un confronto con l’opinione di noi tutti cittadini è quella di istituire un altro museo (e volendo non solo uno, visto che Ucria è ricca di cose nascoste che meriterebbero di essere esposte e mostrate a tutti), e quindi di amplificare ancora di più il concetto di Ucria come città dei musei, che abbia come fine quello di essere un contenitore della storia del nostro paese e che sia al tempo stesso un modo per rendere omaggio ad alcuni dei nostri compaesani che oggi non ci sono più, ma che hanno lasciato un impronta tangibile e profonda nella storia del nostro paese.
Per essere chiaro il museo oltre che contenere la raccolta di informazione sulla storia del nostro paese [oggi assai carente, (esiste praticamente il solo libro di C. Rigoli, ad oggi che tratta dell’argomento) e che quindi dovrebbe avere un imput assai serio per scrivere in maniera più completa la nostra storia, dalla più recente alla più arcaica], dovrebbe contenere (secondo la mia opinione) sale dedicate a personaggi del calibro di Giuseppe Panzalorto (e non solo), che grazie alla sua opera, nonostante non abbia scritto libri, tramite i suoi disegni e i suoi dipinti ci ha lasciato una testimonianza veramente importante di come fosse il nostro paese al suo tempo, e dovremmo essergli tutti grati e riconoscenti per questo.
Il museo potrebbe benissimo trovare sistemazione restaurando e adibendo a tale scopo uno dei palazzi più importanti del nostro centro storico, ovvero il palazzo Drago [da anni al centro di un barbaro progetto che lo vorrebbe vedere raso al suolo per costruirci un “utilissimo” palazzo comunale (si sa ad Ucria c’è né l’esigenza, il personale del comune non sa dove mettersi per svolgere il proprio lavoro)], che attualmente, una parte è utilizzata ed offre i suoi locali come bar (il bar Harmony), funzione che potrebbe continuare a svolgere (magari modificando solo un po’ l’aspetto in base alle indicazioni derivanti dal restauro), ma che al piano superiore è in condizioni di deterioramento. Un restauro del palazzo (come anche del palazzo Baratta ad esso vicino) sarebbe un modo per creare un museo all’interno del museo stesso, infatti il palazzo Drago, seppure all’esterno non dia l’impressione di essere un edificio molto importante, al piano dove secondo me potrebbe collocarsi il museo, è dotato di controsoffitti a volta affrescati, veramente di ottimo livello (per quello che io ho potuto vedere).
Ecco, secondo me istituire il museo cittadino all’interno del palazzo Drago sarebbe un’ottima scelta, un modo per cominciare a cambiare la tendenza ucriese che ci vede distruttori da parecchi decenni della nostra identità cittadina. 





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